Archivio per 11 maggio 2009

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Ford Focus RS

E ora passiamo alla Focus RS, che già dalle prime bozze ha riscosso successo…

LA PIU’ POTENTE TRAZIONE ANTERIORE FORD (EUROPEA)
La nuova Focus RS è stata sviluppata seguendo un percorso logico rispetto alle auto che l’hanno immediatamente preceduta: la Focus RS Mk1, una sorta di “auto da mondiale rally messa in strada”, e la Focus ST, performante ma meno estrema. Per la nuova Focus RS si è scelto di perfezionare al massimo la meccanica, al fine di ottenere prestazioni velocistiche di assoluto rilievo, ma anche un’auto “dall’anima più quotidiana”. Oggi la Focus RS riesce ad essere il modello Focus più veloce in produzione, la Ford europea a trazione anteriore più veloce e più potente mai realizzata, e l’unica vettura ad alte prestazioni e trazione anteriore che supera i 300 CV di potenza massima. Tutto ciò, principalmente, grazie al motore Duratec RS con cilindrata pari a 2.522 cc, potenza massima di 305 CV a 6.500 giri/min., coppia massima di 440 Nm da 2.300 a 4.500 giri/min. Il motore si basa su quello della Focus ST, opportunamente revisionato nella guarnizione della testa dei cilindri, nelle canne dei cilindri, nei pistoni, nel profilo di albero a camme e bielle, nei cuscinetti di biella (di maggiori dimensioni), e soprattutto con la ridefinizione del sistema di aspirazione, del collettore di scarico e del turbo, ora un più grande Borg Warner K16, che permette una pressione di sovralimentazione doppia rispetto alla ST (1,4 bar). Anche il sistema di raffreddamento è stato opportunamente potenziato, nei condotti del turbo, nel filtro dell’aria, nell’intercooler. Il tutto per aumentare la potenza massima, e soprattutto per dare una sensazione “brutale” di spinta (il picco 305 CV si raggiunge a 6.500 giri/min. ma si mantiene fino alla linea rossa di 7050 giri), favorendo però anche l’elasticità e la risposta ai bassi regimi grazie all’alto valore di coppia massima, sfruttabile praticamente ad ogni velocità e con ogni rapporto; in più, il nuovo cambio a sei marce, derivato da quello della ST ma opportunamente modificato e irrobustito, permette di raggiungere i 100 km/h già in seconda marcia. Sono valori che, fino a qualche anno fa, erano prerogativa esclusiva di costose supercar…

UN DIFFERENZIALE CHE FA LA DIFFERENZA
Per vari motivi, tra cui certamente i costi e la condivisione con gli altri modelli Focus, si è scelto di mantenere comunque la trazione anteriore. Per facilitare il trasferimento di una coppia così elevata sulle sole ruote anteriori, la nuova RS impiega il differenziale elicoidale a slittamento limitato Quaife, che ha debuttato con la Focus RS a cinque rapporti nel 2002, ma opportunamente modificato con l’introduzione di sei satelliti. In più, la sospensione anteriore, normalmente con sistema McPherson, è stata modificata con un sistema brevettato denominato RevoKnuckle, che comprende un nuovo attacco a forma di “C”, connesso mediante due bracci al mozzo della ruota, e collegato in alto al montante: migliora in questo modo la capacità di regolare opportunamente l’avantreno, quasi come su una vettura a doppio wishbone, ma con una soluzione più “snella” ed economica. Il risultato, grazie anche all’ESP di serie opportunamente tarato e ad un opportuno perfezionamento del servosterzo elettro-idraulico, è il raggiungimento di un equilibrio tra prontezza e progressività, che fa dimenticare di guidare una trazione anteriore.

PRESTAZIONI DA SPECIAL ONE
Con una massa a vuoto di 1.467 kg, e con i valori di potenza e coppia ormai noti, la Focus RS raggiunge i 263 km/h, accelerando da 0 a 100 km/h in 5,9 secondi, e compiendo il passaggio da 50 a 100 km/h in quarta marcia in 5,3 secondi. Anche la frenata è dimensionata in modo opportuno, grazie ai grandi dischi frontali ventilati anteriori (336 mm x 30 mm) e ai dischi posteriori da 302 mm x 11 mm: con l’impiego di grandi pinze a pistone singolo, di materiali d’attrito ad alta frizione e di un’adeguata elettronica di controllo, la distanza di arresto da 100 km/h è pari a soli 34,8 metri. Ovviamente, sono da sportiva i valori di consumo (9,4 litri per 100 km nel ciclo combinato, che diventano 13,4 nel ciclo urbano) e di emissioni (225 g/km di CO2), seppure buoni in rapporto alle elevate prestazioni – il serbatoio è di 62 litri, contro i 55 delle altre Focus.

STILOSA, MA FUNZIONALE
Nella Focus RS le modifiche estetiche obbediscono a motivazioni funzionali, forse ancora più che in altre Ford caratterizzate dal kinetic design. Ad esempio, i parafanghi allargati a doppio elemento sono ottimizzati per l’assetto e per i grandi cerchi da 19″; il deflettore anteriore, le prese d’aria sul cofano e l’estrattore posteriore hanno specifiche funzioni di raffreddamento ed aerodinamiche; il grande alettone posteriore serve per la regolazione del carico aerodinamico, oltre a costituire una sorta di “marchio di fabbrica” dei modelli RS. All’esterno sono previsti colori speciali (Verde Elettrico, Blue Performance, Bianco Frozen), mentre all’interno spiccano i sedili Recaro e le finiture hi-tech, in tonalità blu e verde.
Con 33.000 euro si ottiene praticamente tutto l’indispensabile di serie: a richiesta, il Pack RS (1.750 euro) che prevede l’aggiunta di alcuni optional come l’accesso all’abitacolo senza chiave, i sensori di parcheggio posteriori, l’antifurto perimetrale e volumetrico, i sedili Recaro in pelle parziale; sempre a richiesta anche il “touch navigation system” con impianto a 8 altoparlanti, al medesimo prezzo di 1.750 euro. Solo 100 gli esemplari per l’Italia, di cui 50 già ordinati.

EREDITA’ RS
Il marchio Ford RS nasce in Germania sul modelli 15M RS (P6), 17M RS e 20M RS (P7), ma ancora la sigla non viene esposta sulla carrozzeria; compare invece esplicitamente nel 1970 sulla Escort 1.600, dopo i primi successi nel “Rallye Sport”. Soltanto 22 auto stradali Ford sono state considerate “degne” di portare il marchio RS, che ha sempre configurato una vettura con caratteristiche tecniche singolari, prestazioni più elevate della media, e ottimo rapporto qualità prezzo. Non c’è una formula unica, dunque, per definire una vettura RS: in passato ci sono state RS a motore anteriore o centrale, o con trazione anteriore, posteriore o integrale, e motore a 4 o a 6 cilindri, turbo o aspirati. Tutte hanno applicato tecnologie d’avanguardia, negli ultimi anni anche con studi in galleria del vento, e tutte sono state impiegate con successo nelle competizioni sportive. Troviamo così le Escort RS a partire dal 1970, che divenne RS 200 nel 1973 e 1800 nel 1975 (la 1800s vinse il mondiale costruttori Rally nel 1979 e il mondiale piloti del 1979 e del 1981), fino alle Escort RS Turbo delgi anni ’80 a trazione anteriore e alle più recenti RS Cosworth e 2000 4×4 degli anni ’90. Tipica Ford da corsa degli anni ’70 era la Capri, prodotta come RS2600 e RS3100, vincitrice di numerose gare nel Campionato Europeo Turismo. Eccezionale la RS200 a motore centrale, prodotta in soli 200 esemplari tra il 1984 e il 1986, una delle ormai famose “Gruppo B” da rally: decisamente la Ford RS più esclusiva e costosa mai venduta. Ci furono poi le Sierra RS Cosworth, velocissime su strada e molto competitive su pista, e la Fiesta RS1800 del 1992; infine, dopo il 2000, la tradizione RS è proseguita con la Focus RS da 215 CV di prima generazione, prodotta in serie limitata a 4.501 esemplari, e ora con la nuova Focus RS Mk2.

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09

Aston Martin Rapide

L’Aston Martin Rapide è sulla rampa di lancio e farà presto il suo debutto. Quelle che vi proponiamo infatti sono le prime foto vere della berlina sportiva inglese con 4 porte e 4 posti che sfiderà apertamente la Porsche Panamera puntando sulle prestazioni del suo V12 6 litri da 470 CV e 600 Nm accoppiato a un cambio automatico-sequenziale, ma soprattutto sull’eleganza delle sue linee che ricalcano quasi completamente il concept presentato per la prima volta al Salone di Detroit del 2006.

L’unica novità di rilievo è la nervatura che parte dagli sfoghi laterali dietro i passaruota anteriori e percorre la fiancata all’indietro fino a scomparire. Un elemento che è apparso per le prima volta sulla V12 Vantage e che troveremo sicuramente anche in altre Aston Martin del futuro. Inconfondibili invece la calandra e i gruppi ottici, con luci a LED diurne; caratterizzanti le manopola a scomparsa dotate di due LED per trovarle anche al buio e che si estraggono quando occorre aprire le portiere.

La Rapide avrà un carattere spiccatamente britannico, ma sarà molto continentale, anzi quasi del tutto visto che il motore, come per le altre Aston Martin, è fatto a Colonia in Germania e la Rapide sarà costruita in Austria a partire dall’autunno del 2009, presso lo stabilimento della Magna Steyr di Graz sotto l’attenta supervisione di un team di tecnici inglesi. La base telaistica sarà sempre la piattaforma Vertical/Horizontal con scocca in alluminio, la stessa utilizzata per gli altri modelli costruiti a Gaydon. Nulla si sa sulle prestazioni definitive, ma è sicuro che i muletti stanno ultimando gli ultimi collaudi in giro per il mondo e sul vecchio circuito del Nürburgring. I primi esemplari saranno consegnati all’inizio del 2010 e il debutto ufficiale è annunciato a settembre, giusto in tempo per il Salone di Francoforte.

11
mag
09

Mosler MT900 GTR XX TwinTurbo

Avete letto bene: 2500 cv scaricati su una trazione posteriore. Il tutto con un peso di 861 kg. Peccato per la linea un po’ antiquata.

2,5 secondi per raggiungere i 100 all’ora, i 6,7 per i 200 ed i 17,5 per i 300 non sono nulla se paragonati ai 491 km/h di velocità massima.

Avreste il coraggio di guidarla?

11
mag
09

Chevrolet Camaro

Sicuramente una tra le mie americane preferite, la nuova Camaro si presenta con una linea che ricorda quella del 1967. Si parte da un motore V6 3.6 di 296 cavalli fino al V8 6.2 da 416. Ovviamente, interni esclusivi. Peso sui 1700 kg.

11
mag
09

Lotus Elise e Exige 2010

Costruite seguendo il noto credo della casa inglese, le nuove Lotus cercano di consumare ed inquinare meno per rimanere al passo coi tempi. Ma si vedono costretti ad aumentare il peso delle loro vetture, famose per leggerezza e sportività. Comunque, anche grazie alle tecnologie derivate dalle corse, le Lotus in questione rimarranno delle piume in confronto a Porsche, Ferrari e molte altre.

DATI TECNICI

La Elise S 2010 emette 179 g/km e fa 17 km con un litro. Scatto di 6,1 secondi. I dati della R e della SC sono ancora ignoti.

Per la Exige S, da sempre la più selvaggia delle Lotus, registra un valore medio di emissione di 199 g/km e un consumo medio di 15 km/l. Non male.

11
mag
09

BMW Z4: sarà successo?

BMW Z4

La roadster di BMW si rivoluziona sia stilisticamente che tecnicamente, inseguendo i desideri di un mercato che preferisce le comodità del tetto rigido al fascino senza tempo della capote in tela. Fedele alle proporzioni e alla filosofia della Casa bavarese in fatto di “Z”, l’ultima generazione di Z4 offre maggiore comfort e spazio ai suoi occupanti rispetto al passato, ma grazie a sistemi come Driving Dynamic Control, il dna sportivo di questo modello non teme confronti in quanto a piacere di guida.

DESIGN: RIVOLUZIONE E TRADIZIONE
Muso lungo, muscoli in bella vista ed un fascino ammaliatore che intriga sia a capote chiusa che aperta. La nuova Z4 è una roadster completa, in grado di confrontarsi con le convertibili più affascinanti sul mercato quando il tetto è riposto nell’apposito alloggiamento, ma capace egualmente di affascinare anche quando la si osserva ad hard top chiuso. Non tutti ci riescono. Lo stile è classico, con il cofano motore slanciato, il passo lungo e l’abitacolo basso e arretrato quasi sull’asse posteriore. Le linee disegnate da Juliane Blasi, responsabile dello stile esterno per la nuova Z4, convincono per fluidità, attenzione ai particolari e rispetto della tradizione: immancabile è il doppio rene anteriore, mentre lateralmente spiccano le tipiche “branchie” con il blasone BMW integrato. I cerchi in lega di nuovo disegno sono alloggiati all’interno di passaruota altrettanto generosi in quanto a dimensioni. Anche il “lato B” della ha ricevuto le stesse cure del resto del corpo vettura: il risultato è una coda larga, ribassata e molto sportiveggiante, dal look sofisticato anche “in notturna”, grazie ai nuovi gruppi ottici a barre luminose tridimensionali che emettono una luce omogenea e d’impatto.

BMW Z4

ABITACOLO PIU’ SPAZIOSO E DI QUALITA’
Le aumentate dimensioni della due posti bavarese – cresciuta di circa 10 cm (4,239 metri in tutto), a fronte di passo praticamente invariato a 2,49 e di un’altezza di 1,29 metri – hanno reso la vita più facile a Nadya Arnaout, capo designer per gli interni della nuova BMW Z4. Rispetto alla precendete roadster, l’abitacolo è ora più spazioso, con un posto guida che beneficia di più spazio per i gomiti e per le gambe, anche per gli occupanti più alti. Numerose inoltre le soluzioni portaoggetti all’interno, inclusa una vaschetta orizzontale dietro i sedili. Ogni dettaglio della plancia si presenta ora con una qualità e un design di pregio, rispettoso del passato (per esempio i comandi del clima continuano ad avere le tradizionali manopole), ma perfettamente integrato con gli ultimi ritrovati tecnologici della Casa bavarese. Inaugurate con la Serie 3 Cabrio, anche la nuova Z4 viene equipaggiata con l’innovativa variante di pelle per i sedili, i braccioli e il volante denominata Sun Reflective Technology, la quale riduce fino a 20°C il riscaldamento dovuto alla radiazione solare. Sotto il profilo tecnologico, da citare invece il debutto su di una Roadster BMW del sistema iDrive, disponibile nell’ambito dell’optional sistema di navigazione Professional.

ADDIO TELA. ARRIVA L’HARD TOP A SCOMPARSA
La novità più importante e “tangibile” di questa nuova generazione di Z4 è senza dubbio l’Hardtop bipartito ad azionamento elettroidraulico costruito con struttura a gusci di alluminio. Il processo di apertura e di chiusura è completamente automatico e richiede 20 secondi. Discretamente capiente il vano bagagliai: il volume di carico varia tra i 180 e i 310 litri.

MOTORI: SEI CILINDRI, DA 204 a 306 CV
La nuova generazione di BMW Z4 cresce anche per quel che concerne l’offerta propulsiva. Tutti a 6 cilindri, i motori disponibili ora per la roadster bavarese sono tre: sDrive23i da 204 CV, sDrive30i da 258 CV e il più performante sDrive35i da 306 CV e 400 Nm di coppia. Oltre ai due propulsori aspirati VALVETRONIC equipaggiati con cambio manuale a sei rapporti a innesti ravvicinati o automatico Steptronic in opzione, la vera novità della gamma risulta essere la punta di diamante 35i equipaggiata con propulsore Twin Turbo a iniezione diretta di benzina High Precision Injection. Il top della gamma Z4 accelera da 0 a 100 km/h in solo 5,2 secondi e raggiunge i 250 km/h. L’accelerazione può inoltre essere migliorata grazia al nuovo cambio automatico a sette rapporti (optional) che, oltre a permettere uno 0-100 in 5,1 secondi contribuisce anche alla diminuzione dei consumi che passano, rispetto alla versione con cambio manuale, da 9,4 a 9 litri per 100 km. Tutti i motori della nuova Z4 sono omologati Euro 5.

CON DRIVING DYNAMIC CONTROL E ASSETTO M
Se il precedente modello può essere considerato decisamente sportivo, l’ultima generazione di Z4 acquista un carattere più flessibile grazie al sistema Driving Dynamic Control che offre – di serie – la possibilità di modificare le doti di guida della Z4 intervenendo semplicemente sull’apposito comando posto nella console centrale. Il sistema modifica la progressione del pedale dell’acceleratore, la prontezza di risposta del motore, la linea caratteristica della servoassistenza e le soglie di intervento del controllo di stabilità di guida DSC (modalità “Sport” o “Sport+”), donando quindi, unitamente all’assetto regolabile M (optional) una dinamica di guida confortevole, ma, all’occorrenza, estremamente gratificante: peccato solo che oltre 200 kg in più.

EQUIPAGGIAMENTI E PREZZI
L’allestimento, unico per tutte le motorizzazioni è molto completo: di serie troviamo infatti accessori come fari bi-xeno, cerchi in lega da 17 pollici, impianto di climatizzazione a sette livelli, lettore CD/MP3 con connettore aux/in, freno di stazionamento elettrico e controllo di stabilità DSC a funzioni ampliate. Naturalmente, come da “tradizione” BMW, l’equipaggiamento può essere ampliato abbondantemente attingendo a piene mani alla voluminosa lista disponibile.

I prezzi della nuova Z4, disponibile da subito presso la rete ufficiale BMW, partono dai 39.400 euro della sDrive23i, passando dai 44.800 della 30i, mentre per la performante sDrive35i sono necessari 50.400 euro a cui consigliamo caldamente di abbinare il cambio automatico/sequenziale a sette rapporti.




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