Archivio per maggio 2009

16
mag
09

Mustang Giugiaro Concept

Ecco uno dei pochi video sulla Mustang Giugiaro Concept in azione. Buona visione. Per chi non conoscesse l’auto, leggete dopo i video.

Il design automobilistico non conosce confini e quando a firmarlo è una matita del calibro di Giorgetto Giugiaro, accade anche che un auto simbolo di un paese si “conceda” per essere rivista e corretta fuori dai confini nazionali; nello specifico, in Italia.

La Ford Motor Company ha infatti accettato la proposta di Giugiaro di rivisitare l’attuale Mustang, il “cavallo automobilistico” più famoso d’America. Auto che tra l’altro, in questa sua ultima generazione, costituisce un remake stilistico della serie del 1964, ovvero di quella più affascinante e riuscita.

Una bella scommessa, che ha impegnato l’Italdesign per un anno e il risultato, la “Ford Mustang by Giugiaro Concept”, sarà presentato in occasione del Salone di Los Angeles di prossima apertura.

La Mustang all’italiana appare civilizzata, forse meno cattiva, ma con una grinta implicita non indifferente. L’auto è visivamente più compatta, grazie all’allargamento del corpo vettura di circa 30 mm all’anteriore e di ben 80 mm al posteriore. Un’evoluzione che la rende esteticamente più assettata e attaccata all’asfalto grazie anche alla gommatura da 20 pollici extra large con taglie di pneumatico 275/40 all’avantreno e di 315/35 al retrotreno. Peculiarità stilistica di questo prototipo è anche il tetto in cristallo panoramico che prosegue idealmente sul lungo cofano motore. Il vetro impiegato è naturalmente di tipo speciale, in grado di filtrare fino al 100% dei raggi UVA. Altro elemento scenografico sono le portiere ad apertura ad ala di gabbiano che unitamente alla tinta arancione della carrozzeria, fanno molto supercar (leggi Lamborghini…).

La matita di Giugiaro è intervenuta pesantemente anche nell’abitacolo che se già nella versione di serie non brilla sobrietà, su questa concept risulta decisamente appariscente, per non un pò pacchiano. Aldilà del colore dei rivestimenti (rigorosamente in pelle arancione e nera), i sedili sono di pelle scamosciata (di cavallo? Speriamo di no!) e riproducono proprio un cavallo in corsa (il simbolo della Mustang) sui quattro poggiatesta. L’obiettivo – raggiunto! – è quello di manifestare lo spirito animale e selvaggio che caratterizza idealmente la Mustang.

In questo senso va detto che anche Ford ci ha messo del suo. Oltre al telaio, il costruttore americano ha fornito a fornito a Giugiaro un propulsore dotato di compressore volumetrico che lo rende capace di 500 cavalli…

15
mag
09

il segreto della ford fiesta (modello 2008)

Ford fiesta

Questa è una funzione poco conosciuta della Fiesta. Ecco l’elenco con la procedura per avere maggiori informazioni sul funzionamento della vettura (diagnosi, analisi ecc.). Questo post deriva dalla confidenza di un mio amico della Ford, quindi vi prego di non copiare il contenuto del post in altri siti o blog senza richiesta. Grazie.

N.B. E’ consigliato chiedere al concessionario Ford in cosa consiste e quali rischi si corrono con questo TEST (si sono verificati problemi al telecomando).

Per entrare in modalità TEST
1. Assicurarsi che il quadro sia spento CHIAVE IN POSIZIONE “0″ .
2. Tenere premuto il tasto di azzeramento posto sul cruscotto, zona inferiore contagiri (reset).
3. Girare la chiave nel quadro in posizione II (accensione delle spie), continuando a tenere permuto il tasto reset.
4. Quando comparirà sul display la scritta TEST sarà possibile lasciare il tasto d’azzeramento.
5. Da questo momento il sistema è in modalità diagnostica, è possibile scorrere tutti i test facendo pressione sul tasto reset ed una volta scelto il test avviare il motore.
6. Per uscire dalla modalità TEST è necessario portare la chiave in posizione “0″.

ELENCO DEI TEST
1 GAUGE SWEEP : Muove le lancette del quadro per verificarne l’escursione.
2 LCD test: Verifica il display LCD.
3 LED test: Verifica tutte le spie del quadro.
4 ROM Level : Livello di revisione della ROM del quadro strumenti.
5 Num TARGET RUM : Livello di revisione della memoria NVM (non volatile) del quadro strumenti.
6 NUM EEPROPM LVL : Test sul controllo trazione o codice d’errore.
7 MANUFACTURE START : Partenza dall’assistenza.
8 MANUFACTURE HOURS: Ore di assistenza.
9 DTC : Computer di bordo
10 ROAD SPEED MPH : miglia/h percorsi .
11 ROAD SPEED KM7H : km/h percorsi
12 SPEED GAUGE : Giri del motore al minimo
13 ENGINE SPEED : Giri motore digitale in tempo reale
14 TACHO GAUGE : Tachimetro Digitale
15 ODO ROLL COUNT : Controllo trasmissione .
16 FUEL A/D INPUT : Capacità carburante.
17 FUEL GAUGE : Consumo carburante in moto.
18 FUEL FLOW: Consumo carburante parziale
19 FUEL PERCENT : Rimanenza carburante nel serbatoio in percentuale.
20 ENGINE TEMP : Temperatura vano motore.
21 TEMP GAUGE : Temperatura motore.
22 BATTERY : Tensione della batteria
23 DIST.TO- EMPTY : distanza percorribile prima della fine del carburante.
24 RAFE : Pressione motore.
25 PATS KE FLAGS : Pressione del turbo
26 A/d iNPUT Variabile.
27 A/d iNPUT Variabile.
28 A/d iNPUT Variabile
29 A/d iNPUT Variabile
30 PORT A : Relè avviamento motore
31 PORT B: Relè frecce di emergenza
32 PORT E: Relè servosterzo
33 PORT H: Relè comando vocavo (ove presente il sistema vocale)
34 PORT J : Diagnosi di un avvenuto errore
35 PORT K : Relè indicatore di direzione
36 PORT L : Relé abbagliante
37 PORT M : Relé airbag
38 PORT P : Relè ABS
39 PORT S : Relè servofreno
40 PORT T : Vuoto
41 PORT U : Vuoto
42 PORT V : Vuoto
43 PORT W : Vuoto
44 PERSONALITY : Test per altri modelli ford
45 PERSONALITY : Test per altri modelli ford
46 PERSONALITY : Test per altri modelli ford
47 PERSONALITY : Test per altri modelli ford
48 PERSONALITY : Test per altri modelli ford

12
mag
09

Gumpert Apollo

Sebbene questa tedesca da 800 CV e più 850 nm di coppia SIA DEL 2005, ne parliamo per la sua scarsa diffusione. A detta di una rivista tedesca, teoricamente e grazie all’effetto suolo, a partire da una velocità di 270 km/h la Apollo potrebbe viaggiare sul soffitto…proprio in stile bat-mobile.

UN PO’ DI DATI

accelerazione 0-100 km/h: 2,5 s

velocità massima: 360 km/h

peso: 980 kg

12
mag
09

bmw m1

Ecco delle immagini della nuova BMW M1 concept. Linea vagamente retrò nel frontale ma molto futuristica al posteriore. La M1 del 1980 non fu un successo: lo sarà questa?

BMW_M1_Front-viewbmw-m1BMW-M1fbmw-m1-homage-concept-6-big3bmw-m1-hommage1

12
mag
09

Audi R8 5.2

DESIGN

Il design della nuova Audi R8 5.2 FSI quattro esprime senza compromessi l’evoluzione delle sue incredibili prestazioni. La sua eccezionale potenza è evidente già al primo sguardo: l’esclusiva calandra di colore nero lucido, con accattivanti finiture cromate, lancia un chiaro messaggio di superiorità sportiva. I fari anteriori, sviluppati interamente con tecnologia LED, e lo spoiler nero lucido rafforzano ulteriormente l’impressione iniziale: Audi R8 incarna pienamente la filosofia “all’avanguardia della tecnica”.

I potenti lineamenti della nuova Audi R8 5.2 FSI quattro dichiarano la sua sfrenata propensione alla velocità. I sideblades integrati nella carrozzeria convogliano l’aria direttamente all’interno del poderoso motore da 5.2 litri ad elevate prestazioni, installato nella parte posteriore. Le appendici aerodinamiche e gli scudetti V10 posti sui lati del cofano anteriore ne accentuano la sorprendente immagine.

Il diffusore posteriore di grandi dimensioni, la coda parzialmente verniciata in nero e gli scarichi di forma ovale donano al posteriore un look inconfondibile.

Le (a mio parere) bellissime ruote da 19 pollici forgiate in alluminio a 19 razze con design a Y sono state sviluppate esclusivamente per la nuova Audi R8 5.2 FSI quattro. I freni in ceramica (disponibili come optional) aggiungono l’ultimo tocco di sportività al suo fascino e forniscono una garanzia di massima resistenza al deterioramento. La ceramica rinforzata con fibra di carbonio, infatti, ha frequentemente dimostrato il proprio valore nel campo dell’aviazione e nelle applicazioni aerospaziali. Questi innovativi dischi garantiscono prestazioni ottimali anche in condizioni al limite.

TECNOLOGIA

Audi R8 può essere equipaggiata con la trasmissione R tronic (disponibile come optional). Questo cambio sequenziale a 6 marce proviene dal mondo dell’automobilismo sportivo e pone un chiaro accento sulle prestazioni. Il cambio può essere gestito manualmente attraverso un joystick o tramite bilancieri posti sul volante, ed è disponibile anche l’opzione per il cambio automatico. Grazie alla sua incredibile tecnologia, le cambiate sono portate a termine in una frazione di secondo.

Al posto del fluido tradizionale, il sistema di ammortizzazione adattiva Audi magnetic ride utilizza uno speciale liquido la cui viscosità può essere influenzata da un campo elettromagnetico. Audi magnetic ride utilizza questo fenomeno per fornire una corretta forza di ammortizzazione ad ogni situazione di guida, adeguando efficacemente il comportamento della vettura alle condizioni della strada in tempo reale. Il sistema è dotato di due impostazioni di base: “Standard” è dedicata alle lunghe distanze, mentre “Sport” dona un maggiore dinamismo alle prestazioni.

MOTORE

Si avverte subito, appena si avvia il motore V10. Il propulsore si risveglia repentinamente dal suo sonno grazie all’imponente potenza di 525 CV (386 kW). Il suo profondo ed incomparabile suono  offre un assaggio di ciò che sta per accadere. Si è a malapena in grado di aspettare per mettere alla prova il potenziale delle sue performance.

Una tecnologia FSI allo stato dell’arte proietta la nuova Audi R8 5.2 FSI quattro da 0 a 100 km/h in soli 3,9 secondi. Supera i 200 km/h dopo soli 12,0 secondi. Non si riuscirà a raggiungere la velocità massima fino a quando il tachimetro non toccherà la cifra di 316 km/h. I piloti che l’hanno testata riassumono tale potenza in due semplici parole:  adrenalina pura.

Affronti una curva e scali la marcia. Uscendo dalla curva, la nuova Audi R8 5.2 FSI quattro risponderà nuovamente con immediatezza all’accelerazione. Il concetto di coppia elevata è stato ulteriormente raffinato a tale scopo, con regime massimo di 8.700 giri/min. L’alta velocità del motore è istantaneamente disponibile e la coppia di ben 530 Nm proietta in avanti Audi R8 con incredibile forza. Si percepisce grazie alla sua risposta fulminea, alla sua incomparabile agilità e alla potente accelerazione in qualsiasi situazione di guida.

11
mag
09

Ford Focus RS

E ora passiamo alla Focus RS, che già dalle prime bozze ha riscosso successo…

LA PIU’ POTENTE TRAZIONE ANTERIORE FORD (EUROPEA)
La nuova Focus RS è stata sviluppata seguendo un percorso logico rispetto alle auto che l’hanno immediatamente preceduta: la Focus RS Mk1, una sorta di “auto da mondiale rally messa in strada”, e la Focus ST, performante ma meno estrema. Per la nuova Focus RS si è scelto di perfezionare al massimo la meccanica, al fine di ottenere prestazioni velocistiche di assoluto rilievo, ma anche un’auto “dall’anima più quotidiana”. Oggi la Focus RS riesce ad essere il modello Focus più veloce in produzione, la Ford europea a trazione anteriore più veloce e più potente mai realizzata, e l’unica vettura ad alte prestazioni e trazione anteriore che supera i 300 CV di potenza massima. Tutto ciò, principalmente, grazie al motore Duratec RS con cilindrata pari a 2.522 cc, potenza massima di 305 CV a 6.500 giri/min., coppia massima di 440 Nm da 2.300 a 4.500 giri/min. Il motore si basa su quello della Focus ST, opportunamente revisionato nella guarnizione della testa dei cilindri, nelle canne dei cilindri, nei pistoni, nel profilo di albero a camme e bielle, nei cuscinetti di biella (di maggiori dimensioni), e soprattutto con la ridefinizione del sistema di aspirazione, del collettore di scarico e del turbo, ora un più grande Borg Warner K16, che permette una pressione di sovralimentazione doppia rispetto alla ST (1,4 bar). Anche il sistema di raffreddamento è stato opportunamente potenziato, nei condotti del turbo, nel filtro dell’aria, nell’intercooler. Il tutto per aumentare la potenza massima, e soprattutto per dare una sensazione “brutale” di spinta (il picco 305 CV si raggiunge a 6.500 giri/min. ma si mantiene fino alla linea rossa di 7050 giri), favorendo però anche l’elasticità e la risposta ai bassi regimi grazie all’alto valore di coppia massima, sfruttabile praticamente ad ogni velocità e con ogni rapporto; in più, il nuovo cambio a sei marce, derivato da quello della ST ma opportunamente modificato e irrobustito, permette di raggiungere i 100 km/h già in seconda marcia. Sono valori che, fino a qualche anno fa, erano prerogativa esclusiva di costose supercar…

UN DIFFERENZIALE CHE FA LA DIFFERENZA
Per vari motivi, tra cui certamente i costi e la condivisione con gli altri modelli Focus, si è scelto di mantenere comunque la trazione anteriore. Per facilitare il trasferimento di una coppia così elevata sulle sole ruote anteriori, la nuova RS impiega il differenziale elicoidale a slittamento limitato Quaife, che ha debuttato con la Focus RS a cinque rapporti nel 2002, ma opportunamente modificato con l’introduzione di sei satelliti. In più, la sospensione anteriore, normalmente con sistema McPherson, è stata modificata con un sistema brevettato denominato RevoKnuckle, che comprende un nuovo attacco a forma di “C”, connesso mediante due bracci al mozzo della ruota, e collegato in alto al montante: migliora in questo modo la capacità di regolare opportunamente l’avantreno, quasi come su una vettura a doppio wishbone, ma con una soluzione più “snella” ed economica. Il risultato, grazie anche all’ESP di serie opportunamente tarato e ad un opportuno perfezionamento del servosterzo elettro-idraulico, è il raggiungimento di un equilibrio tra prontezza e progressività, che fa dimenticare di guidare una trazione anteriore.

PRESTAZIONI DA SPECIAL ONE
Con una massa a vuoto di 1.467 kg, e con i valori di potenza e coppia ormai noti, la Focus RS raggiunge i 263 km/h, accelerando da 0 a 100 km/h in 5,9 secondi, e compiendo il passaggio da 50 a 100 km/h in quarta marcia in 5,3 secondi. Anche la frenata è dimensionata in modo opportuno, grazie ai grandi dischi frontali ventilati anteriori (336 mm x 30 mm) e ai dischi posteriori da 302 mm x 11 mm: con l’impiego di grandi pinze a pistone singolo, di materiali d’attrito ad alta frizione e di un’adeguata elettronica di controllo, la distanza di arresto da 100 km/h è pari a soli 34,8 metri. Ovviamente, sono da sportiva i valori di consumo (9,4 litri per 100 km nel ciclo combinato, che diventano 13,4 nel ciclo urbano) e di emissioni (225 g/km di CO2), seppure buoni in rapporto alle elevate prestazioni – il serbatoio è di 62 litri, contro i 55 delle altre Focus.

STILOSA, MA FUNZIONALE
Nella Focus RS le modifiche estetiche obbediscono a motivazioni funzionali, forse ancora più che in altre Ford caratterizzate dal kinetic design. Ad esempio, i parafanghi allargati a doppio elemento sono ottimizzati per l’assetto e per i grandi cerchi da 19″; il deflettore anteriore, le prese d’aria sul cofano e l’estrattore posteriore hanno specifiche funzioni di raffreddamento ed aerodinamiche; il grande alettone posteriore serve per la regolazione del carico aerodinamico, oltre a costituire una sorta di “marchio di fabbrica” dei modelli RS. All’esterno sono previsti colori speciali (Verde Elettrico, Blue Performance, Bianco Frozen), mentre all’interno spiccano i sedili Recaro e le finiture hi-tech, in tonalità blu e verde.
Con 33.000 euro si ottiene praticamente tutto l’indispensabile di serie: a richiesta, il Pack RS (1.750 euro) che prevede l’aggiunta di alcuni optional come l’accesso all’abitacolo senza chiave, i sensori di parcheggio posteriori, l’antifurto perimetrale e volumetrico, i sedili Recaro in pelle parziale; sempre a richiesta anche il “touch navigation system” con impianto a 8 altoparlanti, al medesimo prezzo di 1.750 euro. Solo 100 gli esemplari per l’Italia, di cui 50 già ordinati.

EREDITA’ RS
Il marchio Ford RS nasce in Germania sul modelli 15M RS (P6), 17M RS e 20M RS (P7), ma ancora la sigla non viene esposta sulla carrozzeria; compare invece esplicitamente nel 1970 sulla Escort 1.600, dopo i primi successi nel “Rallye Sport”. Soltanto 22 auto stradali Ford sono state considerate “degne” di portare il marchio RS, che ha sempre configurato una vettura con caratteristiche tecniche singolari, prestazioni più elevate della media, e ottimo rapporto qualità prezzo. Non c’è una formula unica, dunque, per definire una vettura RS: in passato ci sono state RS a motore anteriore o centrale, o con trazione anteriore, posteriore o integrale, e motore a 4 o a 6 cilindri, turbo o aspirati. Tutte hanno applicato tecnologie d’avanguardia, negli ultimi anni anche con studi in galleria del vento, e tutte sono state impiegate con successo nelle competizioni sportive. Troviamo così le Escort RS a partire dal 1970, che divenne RS 200 nel 1973 e 1800 nel 1975 (la 1800s vinse il mondiale costruttori Rally nel 1979 e il mondiale piloti del 1979 e del 1981), fino alle Escort RS Turbo delgi anni ’80 a trazione anteriore e alle più recenti RS Cosworth e 2000 4×4 degli anni ’90. Tipica Ford da corsa degli anni ’70 era la Capri, prodotta come RS2600 e RS3100, vincitrice di numerose gare nel Campionato Europeo Turismo. Eccezionale la RS200 a motore centrale, prodotta in soli 200 esemplari tra il 1984 e il 1986, una delle ormai famose “Gruppo B” da rally: decisamente la Ford RS più esclusiva e costosa mai venduta. Ci furono poi le Sierra RS Cosworth, velocissime su strada e molto competitive su pista, e la Fiesta RS1800 del 1992; infine, dopo il 2000, la tradizione RS è proseguita con la Focus RS da 215 CV di prima generazione, prodotta in serie limitata a 4.501 esemplari, e ora con la nuova Focus RS Mk2.




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